Foro Spagnolo Della Famiglia

Che cos’è il Foro Spagnolo della Famiglia

Il Foro Spagnolo della Famiglia è costituito legalmente dai suoi inizi come un’associazione di associazioni nata dall’accordo tra le principali organizzazioni spagnole dedicate alla famiglia, per creare una piattaforma civile, non confessionale, capace di fungere da portavoce e strumento di presenza sociale del movimento associativo familiare, in Spagna e con proiezione internazionale.

L’atto di fondazione del Foro Spagnolo della Famiglia è stato firmato a Santiago di Compostela il 23 luglio 1999, poi costituito giuridicamente il 24 marzo 2000.

La denominazione utilizzata abitualmente è “Foro della Famiglia”.

Ad oggi tra associazioni ed entità del Foro vengono rappresentate oltre 4 milioni di famiglie spagnole.

Durante lo sviluppo delle sue attività ha preso forma uno stile di azione particolare, che dà al Foro della Famiglia il suo carattere specifico e identificativo, al di là della sua struttura formale e giuridica. La “Proposta popolare di legge in difesa del Matrimonio” promossa dal Foro nel 2005 ha determinato in maniera significativa il suo modo di operare e la sua organizzazione interna.  In questa occasione si è costituita una rete di collaboratori, i “fedatari speciali”, che da allora, e crescendo sempre in numero, sono diventati la vera struttura operativa del Foro.

Perciò oggi il Foro è giuridicamente un’associazione di associazioni, mentre dal punto di vista operativo è una rete di collaboratori, legati soprattutto attraverso Internet, che, al di là della loro appartenenza o no ad una delle associazioni del Foro, costituiscono la vera base sociale e operativa di questa istituzione.

Questa rete di collaboratori è formata da migliaia di persone che offrono il loro tempo e il loro lavoro alle attività del Foro. Si coordinano su base territoriale a livello provinciale, tramite coordinatori provinciali, e in qualche caso anche a livello regionale.

Al vertice e al servizio dell’organizzazione c’è l’ufficio del Foro a Madrid, dove il direttore generale, con i suoi collaboratori, pianifica, coordina, guida e incoraggia tutta la rete sotto la supervisione della Commissione Direttiva, designata dall’Assemblea delle associazioni integranti, e il Comitato Direttivo del Foro, enti responsabili del governo dell’associazione.

Missione del Foro della Famiglia

Il Foro ha come scopo fondamentale e statutario difendere e rendere presenti nella società spagnola gli interessi e i valori dell’istituzione familiare, e lavora, quindi, per:

a)     proporre e diffondere tra le diverse forze politiche misure di politica familiare;

b)    difendere il matrimonio come istituzione specifica di grande rilevanza sociale e meritevole del massimo rispetto e sostegno;

c)     difendere il diritto dei genitori ad educare in libertà i loro figli;

d)    difendere la protezione della vita umana come valore inseparabile dalla famiglia.

A questi fini gli organi di governo del Foro concordano campagne annuali o pluriennali che identificano i temi e gli strumenti per raggiungere gli obiettivi stabiliti. Per esempio, durante il 2005 gli obiettivi furono l’Iniziativa di Legge Popolare sul Matrimonio e la campagna informativa nei confronti della Legge Organica sull’Educazione. Negli anni successivi lo furono l’Iniziativa di Legge Popolare RedMadre (Rete Madre), la campagna “Su vida es tu vida” (“La sua vita è la tua vita”), fino a quella più recente “La Sexualidad sí importa, sin ningún género de duda” (“La sessualità sì è importante, senza alcun genere di dubbio”).

A favore di queste campagne sono state organizzate raccolte di firme o grandi manifestazioni, come quelle svolte a Madrid il 18 giugno 2005 “La Familia Sì Importa” (“La famiglia sì è importante”), il 12 novembre dello stesso anno “LOE No” (“No alla Legge Organica sull’Educazione”) riguardante l’istruzione scolastica e la più recente, il 17 ottobre 2009, “Cada vida importa” (“Ogni vita è importante”), in difesa della vita.

Il modo di lavorare del Foro

 

I criteri con cui il Foro decide in quali argomenti implicarsi sono i seguenti:

1)     deve trattarsi di temi trasversali e comuni a tutte le associazioni che formano il Foro, o almeno ad una parte significativa di esse;

2)     il Foro della Famiglia non fa concorrenza alle associazioni integranti né le sostituisce nei loro obiettivi specifici, sebbene possa, in qualche occasione e su esplicita richiesta, collaborare singolarmente con qualcuna di loro in campagne di interesse generale;

3)     il Foro agisce sempre in accordo con il suo carattere apolitico e aconfessionale, con criteri di miglioramento della società, giustificando con ragioni le sue proposte e senza vincolarsi né vincolare altre entità religiose o politiche.

La Commissione Direttiva del Foro, su proposta del Comitato Direttivo, approva le campagne da svolgere. Il Comitato è responsabile del loro progetto e realizzazione.

La singolarità operativa del Foro, così come si è venuta sviluppando nella sua storia, ha creato uno stile di azione caratterizzato dai seguenti punti:

1)     la chiave di volta dell’apporto originale del Foro al movimento associativo familiare è quello di procurare la formazione dei cittadini come strumento basilare per aiutarli a riaffermare le loro convinzioni di famiglia, o aiutarli a crearle, e a difenderle;

2)     il Foro è un insieme di persone sempre pronte a dare testimonianza positiva della famiglia a tutti i cittadini che li circondano, non essendo, dunque, una rete generatrice di attivismo sociale;

3)     le attività concrete con rilevanza sociale e pubblica promosse dal Foro, ad esempio le raccolte di firme o le grandi manifestazioni, sono soltanto strumenti per generare questa catena di dialogo e per fare appello alla coscienza collettiva facendo arrivare a tutti il suo messaggio;

4)     il Foro riserva grande attenzione ai mezzi di comunicazione sociale cercando di apportare criteri e ragioni su tutti i temi oggetto di attenzione nell’opinione pubblica nei campi della sua attività;

5)     il Foro presta speciale attenzione alla formazione della sua rete di collaboratori affinché abbiano la capacità di didendere le ragioni delle proposte che portano avanti in tutti i dibattiti riguardanti la famiglia, la libertà di educazione e la protezione della vita che sorgono nella società spagnola.

Il Foro e le altre associazioni

 

Il Foro non è, né vuole essere, l’unica organizzazione di difesa dei valori e degli interessi della famiglia, sebbene abbia la vocazione di essere luogo d’incontro di tutte quelle che condividono i suoi stessi fini. Da parte del Foro si rispettano e incoraggiano tutti coloro che lavorano per la famiglia, la libertà di educazione e la vita, sia che appartengano al Foro o no.

In alcuni casi il Foro promuove nuove entità che, in autonomia e indipendenza, gestiscono settori d’attività con consistenza funzionale propria, come ha fatto con RedMadre (Rete Madre), oppure con la Piattaforma per la Qualità della Scuola Pubblica.

I soci privati del Foro

 

Il Foro conta con una rete di privati cittadini che contribuiscono al suo sostegno economico, apportando regolarmente una quota mensile. La Commissione Direttiva, in conformità con gli Statuti dell’entità, ha deciso di dar loro lo status di soci privati, senza tuttavia contrastare la natura giuridica del Foro che è un’associazione di associazioni,

L’indispensabile contributo che apportano i soci privati rende possibile e supporta lo sviluppo delle attività del Foro Spagnolo della Famiglia.

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